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Operazione Odissea Film 13



(ANSA) - CATANIA, 08 GIU - Sedici persone arrestate, una posta ai domiciliari e una sottoposta agli obblighi di dimora. E' il bilancio dell'operazione 'Odissea' della polizia di Catania, coordinata dalla locale Dda, contro un gruppo legato alla cosca Santapaola-Ercolano che operava in provincia, tra Acireale e Aci Catena, e che si era riorganizzato dopo le scarcerazioni di loro elementi di spicco. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, estorsioni, usura, detenzione di armi e traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini del commissariato di polizia di Acireale e della squadra mobile di Catania sono state avviate nel gennaio del 2019 e si sono protratte fino al novembre del 2021. Secondo l'accusa il 'reggente' sarebbe stato Antonino Patanè, operativo ad Aci Catena, che, ricostruisce la Procura, dopo essere stato scarcerato, nel novembre del 2018, avrebbe "assunto immediatamente la direzione del sodalizio, riorganizzandone la struttura e riattivando diverse estorsioni ai danni di imprenditori del territorio". A lui si sarebbero uniti altri indagati, anche loro dopo essere stati scarcerati. Compreso Rosario Panebianco, tornato in libertà nel luglio del 2019 e indicato come il capo del gruppo di Acireale Dopo "la riunificazione degli storici vertici criminali", ricostruisce la Dda di Catania, "in continuità con le attività delinquenziali del gruppo storico già facente capo al defunto Sebastiano Sciuto, sono state poi accertate con elevata probabilità molteplici fattispecie criminose tipiche dei gruppi mafiosi, come le estorsioni, lo spaccio di sostanze stupefacenti e l'usura". Un supporto alle indagini è arrivato da diversi collaboratori di giustizia come Mario Vinciguerra, Carmelo Porto e Giovanni La Rosa. Durante le indagini, il 21 dicembre 2021, il commissariato di Acireale ha arrestato Salvatore Indelicato, ritenuto uno degli esponenti di spicco della famiglia mafiosa acese, che, con un complice, avrebbe preteso da un commerciante 2.000 euro per "comprare i panettoni per tutti". L'arresto è stato frutto di un'indagine autonoma rispetto alla principale, spiega la Dda, "resosi necessario per scongiurare più gravi conseguenze", e che "permetteva di riscontrare ulteriormente l'operatività del gruppo criminale e la sua pericolosità". Le indagini hanno portato al sequestro dell'attività di un'autonoleggio utilizzato dal gruppo come base logistica per le riunioni associative.




Operazione Odissea Film 13



Secondo Kaysing, l'incaricato a girare i filmati delle missioni sarebbe stato il regista Stanley Kubrick, già famoso per gli effetti speciali nel suo film 2001: Odissea nello spazio. L'incarico gli sarebbe stato assegnato sotto la minaccia di rendere pubblico il coinvolgimento di un suo fratello "Raul" col partito comunista.[7] Queste affermazioni contrastano però con il fatto che Kubrick non ha mai avuto alcun fratello, ma solo una sorella minore, Barbara Mary, nata nel 1934. Il filmato dell'allunaggio sarebbe stato girato alla Norton Air Force Base di San Bernardino.


Un'ulteriore prova del fatto che Kubrick non ha mai girato il presunto film dell'allunaggio in alcuno studio cinematografico, sono le recenti dichiarazioni della figlia Vivian, che definisce la questione "una menzogna grottesca".


I teorici del complotto si basano su presunte incongruenze presenti nelle fotografie e nei filmati delle missioni o citano alcune morti accidentali dei piloti coinvolti nelle missioni come dimostrazione di un ipotetico insabbiamento.


Le missioni lunari Apollo hanno comportato la produzione di un gran numero di materiali: fotografie, filmati, registrazioni audio delle comunicazioni tra gli astronauti e le basi terrestri, campioni di rocce lunari riportati a terra, dati scientifici derivanti da misurazioni strumentali ed esperimenti condotti dagli astronauti, che hanno condotto alla redazione di centinaia di articoli scientifici, archiviati sul database Astrophysics Data System. Falsificare tutti questi materiali fin nei minimi dettagli in modo da ingannare scienziati, tecnici ed esperti vari sarebbe stato troppo complicato.[15][16][17][18]


I debunker del complotto obbiettano che se la NASA avesse deciso di falsificare gli allunaggi sarebbe stato logico e prudente ridurre al minimo certe attività e quindi fare pochissime fotografie, non girare video o fare filmati brevi, non dare appalti esterni, non fornire abbondanti notizie alla stampa. Sarebbe stato assurdo e molto rischioso, oltre che praticamente impossibile, falsificare un'enorme massa di documentazione come migliaia di fotografie e decine di ore di filmati.[22]


A contribuire ulteriormente alla diffusione popolare della teoria fu Capricorn One, un film del 1978 per la regia di Peter Hyams. La trama tratta, in maniera analoga, di una missione su Marte. Nel film, la NASA scopre di non essere in grado di partire per la missione; al fine di evitare che i finanziamenti per missioni successive vengano cancellati, decide di inscenare il tutto in uno studio televisivo. Poco prima del lancio, gli astronauti vengono portati in una base militare nel deserto. Così, il razzo viene lanciato vuoto nello spazio, e all'umanità vengono presentate le immagini registrate in un apposito studio televisivo. Mentre il mondo si prepara a festeggiare gli astronauti al rientro dalla missione, accade però che la capsula (vuota) esploda durante il rientro in atmosfera. Così la NASA si trova costretta ad "eliminare" gli astronauti, per evitare il rischio che l'inganno possa venire scoperto. Gli astronauti, scoperto tale progetto, riescono tuttavia a fuggire dalla base militare. Vengono dunque inseguiti attraverso il deserto per essere eliminati. Contemporaneamente, un giornalista (nel film con il nome di Robert Caulfield) inizia la sua ricerca su diversi fatti anomali della missione, scoprendo a mano a mano l'imbroglio messo in scena dalla NASA.


Nel film Agente 007 - Una cascata di diamanti (1971) il protagonista James Bond, durante una fuga, si ritrova nel mezzo di un set rappresentante lo sbarco sulla Luna, con astronauti che si muovono al rallentatore per la messinscena.


Nel film Interstellar (2014) viene mostrato che nelle scuole del 2067, epoca d'ambientazione del film, nelle ore di storia si insegna che l'allunaggio del 1969 non fu reale, ma fu in verità una geniale ricostruzione cinematografica atta a vincere la gara spaziale tra Unione Sovietica e Stati Uniti d'America, come attualmente sostenuto dalla teoria del complotto lunare. A tale insegnamento errato, si oppone il protagonista del film in una scena. La scelta di istruire i giovani erroneamente, voluta dal governo dell'epoca, è dovuta al fatto che, nel film, viene cercato di incentivare i giovani a diventare contadini piuttosto che astronauti, a causa delle scarsissime risorse presenti sulla terra nel 2067.[41]


Il film francese Moonwalkers (2015) di Antoine Bardou-Jacquet riprende in chiave umoristica la teoria dell'accordo con Kubrick per la realizzazione di un filmato da diffondere nel caso in cui qualcosa nel vero allunaggio fosse andato storto.


Il film Operazione Avalanche (2016) si basa sulle tesi del complotto lunare riportando quelli che appaiono in tutti i dettagli un complotto realizzato dalla CIA per falsificare lo sbarco; tutto il film è montato come un inside-story.


Il film Apollo 18 (2011) è un horror realizzato in stile falso documentario che parla di una missione di routine che si svolge in segreto sulla Luna ed in cui vengono ritrovati dei video lasciati dagli astronauti delle precedenti missioni e che rivelano scioccanti avvenimenti relativi all'incontro con forme di vita aliene altamente ostili.


I video musicali della canzone On the top of the World degli Imagine Dragons e della canzone Amerika dei Rammstein riprendono questo argomento. Inoltre nel video On the top of the World c'è un'imitazione del presidente Nixon e una citazione da HAL 9000 del film 2001: Odissea nello spazio di Kubrick. Inoltre il gruppo punk rock svedese Refused ha intitolato una canzone The Apollo Program Was a Hoax.


Protagonista di alcuni dei film italiani di maggior successo ("Perfetti Sconosciuti", "Loro chi?", "Noi e la Giulia", di cui è anche sceneggiatore e regista), ha conquistato il grande pubblico con la sua interpretazione del neurobiologo disoccupato che mette su una banda di spacciatori nella trilogia "Smetto quando voglio" di Sydney Sibilia.


Dal 1995 al 2008 Lorenzo Crespi prende parte a diverse pellicole, fiction e film come: Il ritorno di Sandokan, La principessa e il povero, Operazione Odissea, Donne di mafia, Carabinieri, Gente di mare, Pompei, Gente di mare 2, Mogli a pezzi, Vita da paparazzo.


PERCHÈ VEDERLO? Tratto dal romanzo omonimo di Kazantzakis, un interessante viaggio verso le pulsioni vitali di un uomo che di fronte ad una scelta ardua e difficile, si abbandona allo spirito. Una geniale, e per alcuni dissacrante, odissea nel volto umano del Gesù storico con la convinzione della sua carnalità e la fermezza della sua rinuncia. Scorsese, cattolico e consapevole, adatta con convinzione la parola scritta senza rinunciare alla sua visione spettacolare della macchina da presa; Defoe presta voce e corpo ad un uomo in preda a dubbi atroci sul suo vero mandato. David Bowie nella parte di Pilato. Una pellicola anacronistica che sa porre domande e sussurare risposte, senza offendere chi ha fede in ciò che è accaduto. Siamo noi tutti su quella croce; ma ognuno di noi può decidere come affrontarla. Da rivalutare. 350c69d7ab


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